lunedì 5 ottobre 2009 | Autore: PB
La nostra nuova parrocchia americana si chiama Notre Dame ed è animata da diversi sacerdoti. Durante le omelie domenicali, capita spesso che essi (in particolare il Parroco) affrontino temi di politica sociale, prendendo spunto da episodi tratti dalle Letture o dalle cronache della settimana. Così, abbiamo seguito un'omelia sul ruolo e l'importanza che la fede della madre dei Kennedy ha avuto nelle scelte e nelle posizioni dei figli, un'altra sulla scelta di coprire i simboli religiosi nei luoghi in cui il presidente Obama viene accolto a parlare, un'altra sul modo in cui la stampa si pone di fronte alle festività dei vari culti.

Nell'ultima Messa, le Letture portavano a riflettere sul Sacramento del Matrimonio ed il Sacerdote ci ha raccontato che una pratica molto diffusa, sebbene non prevista dal Rito ufficiale, sia quella di inserire nelle celebrazioni il segno della "candela dell'unione". Lo sposo e la sposa entrano con due candele accese, che a un certo punto della Messa usano per accenderne una più grande, bella e decorata. Gli sposi poi spengono le proprie candele, a simboleggiare che le due individualità muoiono per dar vita a una sola unione. Anche noi avevamo usato un'immagine simile nel nostro libretto di Matrimonio. Bene, il Celebrante di oggi ha confessato che non riesce proprio ad accettare questo rituale, non solo perché non è previsto dalla liturgia, ma soprattutto perché può dare un messaggio sbagliato. Infatti, gli sposi entrano in chiesa con due fiamme, ma dopo il matrimonio ne resta solo una. Sembra che il Sacramento, in realtà, tolga qualcosa.

La sua proposta è, invece, quella di sostituirlo con il "Rituale del cappuccino". Lo sposo entra in chiesa con del caffè, la sposa con del latte. Sull'altare li aspetta una moderna macchina per fare il cappuccino. Gli sposi vi mettono i propri ingredienti e dopo un po' la chiesa viene invasa dalla fragranza del cappuccinio (a queso punto il prete ha anche fatto l'effetto sonoro del caffè che vien su). Rispetto alla "union candle", questo rito sarebbe più utile per trasmettere tre messaggi molto importanti sul matrimonio. Il primo è che anche qui i due "ingredienti" originali si sacrificano, ma lo fanno per dar vita qualcosa che è qualitativamente migliore di ciò da cui si partiva. Il secondo è che, mentre la "union candle" potrebbe essere usata per riaccendere le due candele individuali, il cappuccino non può in alcun modo essere scisso in caffè e latte, a rappresentare l'indissolubilità del Sacramento. Il terzo, è che le due candele sono identiche, mentre caffè e latte, per quanto parimenti indispensabili, sono diversi e complementari. Il cappuccino non si fa e non si potrà mai fare con caffè e caffè, o con latte e latte.
Come tocco finale, a simboleggiare la carica di doni dello Spirito Santo che arrivano nel Matrimonio, il Celebrante deve guarnire il cappuccino con un'abbondante spruzzata di cacao.

Bene, a prescindere dalle differenti posizioni che si possono avere sull'argomento, bisogna riconoscere che la parabola del cappuccino ha in sè qualcosa di geniale!

P
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7 commenti:

On 5 ottobre 2009 18:09 , Rita ha detto...

Ragazzi, se mai un giorno verremo a Bethlehm devo proprio conoscere sto genio... ;-)
Devo dire che l'immagine rende e che è lodevole la voglia di rendere la Chiesa "attuale" e viva, ma speriamo questo non sfoci un una degenerazione...

 
On 5 ottobre 2009 18:11 , Rita ha detto...

P.S. A proposito di Bethlehm...a cavallo col capod'anno andiamo in Terra Santa col gruppo giovani e giovani famiglie della ns diocesi, yuppy!!!

 
On 5 ottobre 2009 18:15 , Rita ha detto...

Scusate una cosa...che non capisco del blog: è voluto il fatto che non compaiono le date dei vostri post? O sono io che non le vedo? Bye bye

 
On 6 ottobre 2009 05:43 , Maria Giulia ha detto...

Direi che l'immagine rende assai...la terremo in considerazione!:-))))
GRAZIE
Baci a tutti e tre!

 
On 6 ottobre 2009 08:26 , Ale ha detto...

Veramente geniale...

 
On 6 ottobre 2009 13:13 , PB ha detto...

@ Rita:
Hai ragione, non si vedevano le date per un errore del Template. Credo di averlo messo a posto.

Ciao

 
On 7 ottobre 2009 10:13 , NN ha detto...

Per Rita: Che bello che riuscite ad andare in Terra Santa, ma Davide viene con voi o sta a casa coi nonni? Riusciamo a beccarci prima che partiate? Spero proprio di si!