lunedì 23 novembre 2009 | Autore: PB
Scrivo due aggiornamenti di corsa. Ieri siamo andati alla cena della Parrocchia. La cosa e' stata abbastanza triste per vari motivi.

Il primo e' che erano previsti due turni: uno prestissimo, cioe' alle 5.30 del pomeriggio, mentre l'altro era alle... 3.30.
Si', lo so, son sconvolgenti! Noi siamo riusciti ad iscriverci a quello delle 5.30, almeno.

Il secondo aspetto che mi e' sembrato un po' strano era che tutta la cena era in realta' una raccolta fondi per il gruppo giovani, ma i giovani non hanno fatto quasi nulla. Erano li', ogni tanto portavano via un piatto, ti offrivano un po' di insalata o un bicchiere di limonata. "E allora chi ha cucinato", vi domanderete voi, "i genitori?" No, nemmeno, uno degli educatori ha convinto due ristoranti a fare beneficenza mandando i loro cuochi e tenendosi una parte dell'incasso per coprire le spese vive.

Ma la cosa piu' brutta era che non c'era affatto accoglienza. Il Parroco e' passato, ha cenato, ha detto qualche parola ad alcuni parrocchiani, ma credo che non ci abbia nemmeno visti (domenica scorsa eravamo andati a parlargli e ci ha "registrato" alla Parrocchia). Il Cappellano si e' comportato allo stesso modo. A loro discolpa c'e' il fatto che la Parrocchia e' davvero enorme, diverse migliaia di persone partecipano alle Messe ogni settimana, quindi non e' facile raggiungere tutti. Anche fra i laici, nessuno ci ha rivolto parola, a parte una coppia che era dietro di noi in fila ed e' stata "coinvolta" da Sara.

L'unico che invece, stoicamente, s'era messo in piedi prima del posto dove distribuivano la pasta (scotta) e salutava tutte le persone che passavano era Fr. Ezaki, gia' noto ai lettori di questo blog in quanto autore dell'omelia sul Cappuccino. Quando ci siamo trovati di fronte a lui, il suo saluto era appena stato ignorato dai signori che erano in fila prima di noi, allora mi ha guardato e detto sotto voce "Han paura di perdere l'appetito se rispondono...". Io ne ho approfittato per raccontargli che abbiamo un blog e che abbiamo pubblicato un riassunto della sua omelia sul cappuccino e lui e' stato felicissimo, mi ha detto che aveva ancora il testo originale che aveva usato come traccia e si e' offerto di spedirmelo via email. Alla fine ci siamo lasciati con lui entusiasta che gridava "Diventero' famoso in tutto il mondo!". Questa mattina, nella mia casella di posta, ho trovato la sua email:
Dear Dr. Bocchini,
Greetings!
It was good talking to you tonight. Attached is the article I promised you.
God bless you! Tanti auguri!
Fr. E
E ovviamente c'era allegato il file che trovate a questo link.

Il giudizio culinario definitivo lo lascio alla Nico, il mio parere in sintesi e' che la pasta era spappolata, il condimento buono, lo polpette oscene, il pane senza aglio in realta' aveva un mucchio di aglio, l'insalata era insalata (non ho osato provare il condimento "italiano"), i dolci erano ottimi.

P

PS: chiedo scusa a tutte le persone che lavorano sempre a Sanzili e che non ho menzionato nel titolo, ma son certo che capirete se per me quella che accoglie, per antonomasia, e' l'Anna, e il capo-cuoco e' Romano.
Etichette: |
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

4 commenti:

On 24 novembre 2009 03:16 , Claudia ha detto...

Scusa, con questi orari americani non so se ho capito bene... 5,30 = 17,30, giusto? Non mi stupisce, nei film e nei libri si sentono orari assurdi, ma quel 3,30??!?! 3 e mezza di notte? O 23,30 ed è saltato un 2? Non possono essere le 15,30 per una cena!!!
Bello il fatto che sia una parrocchia grande, anche se questo può non aiutarvi in principio. Mi sembra anche un bel posto.
Però l'accoglienza romagnola, vero e proprio tratto distintivo delle nostre parti, è difficile da trovare altrove!!!
W le azdore!!! E relativi uomini!

 
On 24 novembre 2009 04:45 , Ale ha detto...

Beh... S.Zili è S.Zili, è impossibile trovare qualcos'altro di simile, anche dall'altra parte del mondo. E poi non scordiamoci della vecchia fattoria con Matteo che fa il lupo gay... ;-)

 
On 24 novembre 2009 09:16 , PB ha detto...

Chiarisco: i due turni della cena erano 15.30 e 17.30. Le spiegazioni potrebbero essere due. La prima e' che i ristorante che forniva i cuochi per le 15.30 avesse preteso di riavere il proprio personale entro le 17-17.30, che e' l'orario piu' impegnativo per loro, che sono il ristorante piu' cool di Bethlehem ("Mama Nina - Focacheria") e a quell'ora han sempre almeno 30 persone in fila fuori. La seconda, piu' probabile, e' che gli americani normalmente pranzano alle 12 e cenano verso le 18, ma la domenica fanno il brunch verso le 10.30, quindi forse anticipano anche la cena.
Boh... Comunque quando scoprono che gli orari dei miei pasti sono 13.30-14 e 19.30-20 fan fatica a crederci...

 
On 24 novembre 2009 09:57 , NN ha detto...

Giudizio culinario:
Tutto quello che abbiamo mangiato non aveva niente a che fare con la cucina italiana. Appurato questo, la pasta era scotta però almeno il sugo era buono. Le polpette erano piene di aglio, però con molto sugo di pomodoro di mangiavano. Il mio pane non aveva l'aglio (sono stata miracolata!) e così sono riuscita ad accompagnare le polpette con quello. Nell'insalata c'era più cipolla che insalata, ma lasciata lì il resto si mangiava. Una cosa in effetti però dove loro sono molto bravi sono i dolci, questo bisogna davvero riconoscerlo.
Sono curiosa di andare a provare il ristorante più cool, prossimamente sicuramente ci andremo e poi faremo sapere.