lunedì 17 agosto 2009 | Autore: NN
Eccoci qua, siamo tornati a raccontarvi le nostre avventure negli stati Uniti. Questa volta però non siamo soli, ma c’è anche la piccola Sara ad accompagnarci in questo nuovo viaggio.
Voglio salutare tutti, dire ben trovati a quelli che ci hanno seguito anche l’altra volta e ben arrivati a tutti i nuovi visitatori.
Dopo due anni di pausa in cui ci eravamo riabituati alla nostra vita in Italia, a Cesena, con le nostre famiglie e i nostri amici, il lavoro, i colleghi, i luoghi conosciuti, abbiamo deciso di riprovarci e ripartire per tornare negli USA. Ma per rendere le cose un tantino più difficili, non siamo tornati a NY, bensì a Bethlehem in Pennsylvania. Paolo lavorerà presso la Lehigh University e io farò la mamma e mi prenderò cura della nostra bimba.
L’8 agosto, di buon ora, abbiamo caricato le numerose e pesanti valigie, abbiamo salutato la nostra casa e assieme alle nostre famiglie ci siamo diretti all’aeroporto. Visto che non siamo mai stati molto fortunati con le prenotazioni aeree anche questa volta come non poteva mancare un piccolo problemino! La prenotazioni di Paolo sembrava non esserci. Fortunatamente la cosa si è risolta in breve tempo e l’unica conseguenza negativa è stata che nel volo Francoforte – NY eravamo separati e questa cosa non ci ha aiutato a gestire la Sara durante il volo. La prima parte del viaggio Bologna-Francoforte è passata senza tanta paura, il volo breve, tranquillo, la Sara in braccio a me ha mangiato e dormito. La seconda parte del viaggio Francoforte-NY è stata un po’ più movimentata. Io ero nel posto attaccato al finestrino con davanti la culla per la Sara e di fianco a me una coppia di francesi che quando mi hanno visto arrivare con la bambina avranno sicuramente smoccolato. Paolo era nella file dietro. Il volo è stato tranquillo per gli altri, ma la Sara mi ha riversato di fluidi provenienti da ogni parte del corpo per ben 3 volte. Per cambiarla completamente dovevo far alzare la coppia di francesi o dovevo far volare la Sara per farla arrivare tra le braccia di Paolo. Fra l’altro, ha sempre avuto un ottimo tempismo, ha sempre aspettato che i francesi cominciassero a mangiare per dare il meglio di sé…
Scesi dall’aereo è arrivata la parte più dura, perché a quel punto eravamo tutti stanchi morti e la Sara giustamente non ha smesso di piangere da quel momento fino a che siamo arrivati in albergo (nel mezzo abbiamo ritirato i bagagli, con due carrelli pieni di valigie e la Sara in braccio che piangeva siamo arrivati dove noleggiano le auto, presa l’auto, senza GPS* siamo partiti in direzioni albergo e per fortuna ci abbiamo preso).
E’ stato un viaggio molto lungo e stancante. All’arrivo ci siamo trovati immersi in un paesaggio naturale bellissimo,ma in una città veramente deludente. Abbiamo però pensato: l’albergo è un po’ fuori città, dopo sarà meglio, qui dobbiamo starci solo una settimana.

Nick

* La storia del GPS e del cellulare meriterà un post a parte, ma quello tocca a Paolo!
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3 commenti:

On 18 agosto 2009 14:32 , mae ha detto...

Non è stato certo in viaggio tranquillo, ma ora che sei una mamma .. hai una marcia in più :)) come mamma ti attende un bel da fare .. forse più di Paolo ;) ciao ciao un bacino a Sara :)

 
On 19 agosto 2009 11:20 , gb.fa ha detto...

Ciao Nico, in bocca al lupo per la vostra nuova avventura.
Fede

 
On 22 agosto 2009 17:46 , Piccio ha detto...

ahahah! Grande Sarina, con una coppia di francesi a fianco anch'io avrei cercato di infastidirli il più possibile, stanno antipatici proprio a tutti! :P