giovedì 10 dicembre 2009 | Autore: NN
Quando si dice il destino...
Appena siamo arrivati a Bethlehem i miei genitori mi avevano dato il numero di telefono di una amica di una loro vicina di casa che doveva vivere proprio qui a Betlemme e si doveva chiamare Vera. Nel trasloco da un appartamento all'altro avevo perso questo numero e così non avevo mai avuto l'occasione di chiamarla.
Un paio di settimane fa siamo andati nella parrocchia che frequentiamo qui a parlare col prete. Ci siamo registrati e parlando, lui ci ha detto che la loro cuoca era italiana e si chiamava Nora. Abbiamo ripensato al nome che ci avevano dato i miei genitori, ma col fatto che era diverso, abbiamo lasciato stare.
Alla cena italiana della parrocchia, se vi ricordate l'avevamo scritto in uno dei post precedenti, avevamo avuto l'occasione di parlare con uno dei preti della parrocchia (quello al quale Paolo aveva chiesto l'omelia sul cappuccino) e gli avevamo raccontato che eravamo appena arrivati, eravamo italiani e non conoscevamo ancora molte persone. Paul gli aveva poi lasciato il suo biglietto da visita.
Due settimane fa, con nostra grande sorpresa, ci arriva una mail. Era di una ragazza che diceva di aver ricevuto il biglietto da visita di Paolo dal prete, che si chiamava Paola, era la figlia di Nora e ci chiedeva se eravamo noi i ragazzi di Cesena amici della mia vicina di casa.
Il giro è stato davvero molto contorto e la strada molto lunga, ma si vede che in un modo o nell'altro dovevamo proprio incontrare questa famiglia.
La scorsa settimana ci siamo incontrati, siamo andati a cena da loro e devo dire che sono davvero molto carini e simpatici. Sono qua già da 16 anni, Nora ha cinque figli, il più piccolo ha 13 anni ed è nato qua in America, Paola invece è la figlia maggiore e ha più o meno la nostra età. Lei a sua volta ha già due figli di 5 e 6 anni.
Nora è una gran cuoca e le piace molto fare i dolci, quindi oltre a preparare da mangiare per i preti (si trattano bene!), ha fatto una società di catering. Ha il laboratorio lì in casa sua e poi vende questi dolci italiani a privati ma anche a ristoranti. Il pezzo forte è ovviamente il tiramisù ed è per questo che la società di chiama Noramisù.
A detta loro ci sono un sacco di italiani che vivono qui a Bethlehem e prossimamente ce li faranno cososcere. Speriamo di aver fatto il primo passo verso nuove amicizie.

N
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3 commenti:

On 15 dicembre 2009 02:17 , Claudia ha detto...

Il caso, il destino? chissà! :-)
Cmq... grande tiramisù!!!
sono contenta riusciate a conoscere un po' di gente, bene bene!

PS Mi mandate l'invito per le foto? L'avevo messo in un altro vecchio post, ma forse non l'avete visto proprio perchè non era un post recente.

 
On 21 dicembre 2009 03:47 , mae ha detto...

Che bello .. quando si dice il mondo è piccolo :)

 
On 21 dicembre 2009 03:48 , mae ha detto...

mm ... ho visto il sito di Nora, i miei complimenti, quanti dolci fantastici :)